Nella valle dell'Isonzo uno dei primi paesi che si incontrano e' Caporetto, famosa per la sconfitta dell'esercito italiano contro le truppe austro-germaniche.
A ricordo di quest'episodio (la piu' sanguinosa battaglia della prima guerra mondiale) c'e' un museo inaugurato nel 1990 dove si possono vedere plastici, immagini e ricostruzioni della situazione di quel periodo, l'ingresso costa pochi euro ed e' una tappa obbligatoria per gli appassionati.
Poco distante, percorrendo una via crucis in salita (si puo' utilizzare anche l'auto per i meno atletici), si giunge al sacrario dove sono custodite migliaia di salme di soldati italiani (al momento e' in ristrutturazione e non abbiamo potuto visitarlo).
Per tornare alla nostra base di Bled, una tortuosa strada in mezzo alla foresta slovena, permette di vedere anche la parte meno turistica della nazione; un susseguirsi di villaggi immersi nel verde e attraversati da corsi d'acqua piu' o meno grandi, punteggiati di case vivaci e piene di fiori.
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giovedì 16 agosto 2007
Kraniska Gora e il passo di Vrsic
Prima tappa del lungo viaggio di oggi e' Kraniska Gora, nota localita' invernale slovena sede di gare di coppa del mondo di sci. Praticamente non c'è nessun monumento da visitare però la vista sulle montagne del Triglav è notevole, forse per questo sarebbe meglio visitarla d'inverno così magari per gli appassionati della neve può scapparci anche una bella sciata.

Da Kraniska Gora parte la strada che attraversa il parco nazionale del Triglav e permette di raggiungere la valle dell'Isonzo attraverso il passo di Vrsic (1611 m). Prima di giungere al passo, si fa una sosta alla Cappella Russa che sorge nel luogo dove una valanga uccise 400 prigionieri di guerra russi che stavano costruendo la strada che stiamo percorrendo.

Una volta superato il passo l'Isonzo accompagna la lunga discesa che porta nella regione Primorska, se volete ammirare da vicino le acque turchesi dell'Isonzo (che qui si chiama Soča) date un'occhiata di tanto in tanto al fiume, troverete numerosi ponti di legno sospesi che lo attraversano e che offrono un punto di vista privilegiato.
Da Kraniska Gora parte la strada che attraversa il parco nazionale del Triglav e permette di raggiungere la valle dell'Isonzo attraverso il passo di Vrsic (1611 m). Prima di giungere al passo, si fa una sosta alla Cappella Russa che sorge nel luogo dove una valanga uccise 400 prigionieri di guerra russi che stavano costruendo la strada che stiamo percorrendo.
Una volta superato il passo l'Isonzo accompagna la lunga discesa che porta nella regione Primorska, se volete ammirare da vicino le acque turchesi dell'Isonzo (che qui si chiama Soča) date un'occhiata di tanto in tanto al fiume, troverete numerosi ponti di legno sospesi che lo attraversano e che offrono un punto di vista privilegiato.
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